La pirografia (dal greco antico: “scrittura col fuoco”) è una tecnica d’incisione, per mezzo di una fonte di calore, su legno, cuoio, sughero
o altra superficie, praticata già in passato usando punte di ferro arroventato.

Oggi sono adoperati accessori di platino o nichel-cromo surriscaldati.

I moderni pirografi non sono altro che semplici trasformatori
elettrici che convertono la corrente elettrica di rete in corrente di bassa tensione è collegata una sorta di penna con  una piccola cannuccia su cui s’innesta una punta intercambiabile munita di filamento.

La Pirografia  si può dire che è antica quanto l’uomo, probabilmente è stata una delle prime e rudimentali forme di espressione che l’uomo ha conosciuto.

Tuttavia, non molti esempi sono sopravvissuti fino ad oggi per permetterci di effettuare delle verifiche.

In un primo tempo la pirografia non era classificata come la pittura e la scultura, ma semplicemente come un’arte tribale minore, veniva usata per la decorazione dei manufatti per esempio: strumenti musicali, utensili da cucina e fra i più diffusi ci sono le zucche secche usate come vasi domestici.
Si suppone che il processo di scrivere con il fuoco sia stato praticato da un vasto numero di culture antiche, inclusi gli Egiziani e alcune tribù dell’Africa.
Secondo Kathleen Menendez del Museo dell’Arte Pirografica, l’esempio più antico che si ha in Pirografia è un contenitore decorato con fiori e colibrì trovato nel Perù, uno dei principali luoghi di nascita della Pirografia.

I Cabili, i Touaregs, i popoli dell’Europa Centrale e dell’America del Sud decorano con incisioni i loro vasellami, i loro oggetti ed i loro idoli.
Un tempo la pirografia era una tecnica essenziale; si scavavano persino le piroghe col fuoco e durante il Medio Evo si incideva il legno allo stesso modo.
Questa tecnica era pure una forma di arte grafica: Albrecht Dürer ha pirografato sul legno. In seguito, in Occidente, la pirografia è stata sfruttata unicamente
come mezzo per imprimere marchi a fuoco su prodotti di largo consumo (turaccioli, su casse ecc. )

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